RECENSIONI DISCHI

ROMINA DANIELE - Aisthanomai/Il Dramma Della Coscienza

(Autoprodotto 2007)

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Se mai qualcuno di voi si sia mai chiesto "Quando la divina Galas smetterà di cantare, chi potrebbe seguire le sue orme?", qui c'è la risposta. Punto. E non ci sono ma. Non ci sono obiezioni da fare. Perchè Romina e la sua voce sembrano la reincarnazione di Diamanda nei suoi primi eccellenti lavori. Un album duro, difficile eppure così splendidamente scintillante di nero. Tra sperimentalismi vocali posati su basi elettroniche, spazi vuoti, grida urla sussurri si susseguono in un ordine apparentemente casuale eppur efficare. Un flusso di coscienza dell'anima in moto perpetuo, dove la Daniele sviscera tutto il suo io al servizio della propria voce e della propria arte. Gli insegnamenti di Demetrio Stratos sono stati custoditi gelosamente, e di tanto in tanto rieccheggiano le funamboliche piroette vocali dell'ex Area.
Un album che è un manifesto della voce di Romina oggi. Così come il prossimo sarà lo specchio di ciò che sarà doman i. Perchè non siamno di fronte ad un'artista che fa dischi e punto. Siamo di fronte ad un anima che crea, costruisce e modifica e distrugge e crea di nuovo. Siamo lontanissimi dalla concezione classica di "Disco". E siamo vicinissimi, una volta tanto, alla concezione classica di "Arte". Prendere o lasciare. Ora devo assolutamente recuperare il lavoro precedente, "Diffrazioni Sonore". Ascolto difficile, ma obbligatorio pere tutti coloro sanno apprezzare percorsi sonori di certo non canonici ma pregni di classe, stile e genio
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Max1334

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