RECENSIONI DISCHI

TESTING VAULT - The Laughing Torso

Final Muzik 2008

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Non ci posso credere. Ripeto: non ci posso credere. Mi avevano accennato a quello che mi aspettava, ma non credevo a questi livelli. dANI, mastermind del progetto Testing Vault, ha raccolto gli insegnamenti di Rozz Williams e li ha portati avanti fino ad oggi, condensandoli in questo splendido The Laughing Torso. Ma attenzione simil deathrocckettari dell'ultim'ora, non troverete nessuna ennesima copia di Spirituial Cramp qui, e nemmeno accenni a Shadow Project e co. Le fasi di Roger Painter che permeano questo lavoro sono infatti quelle che riguardano premature Ejaculation ed Heltir, senza distaccarsi troppo dagli Spoken Word. The silent exorcism è un esempio lampante, Doppia voce recitata con enfasi vagamente dandy su un pattern alienante ma non invasivo. La magmatica How Find the Hands è il giusto tributo a The Fleeming Somnambulist, così come le due parti di Tombstone possono essere considerate la vera elevazione dello stile di Testing Vault. Di questo album mi è stato detto molto e nulla. I soliti paralleli con i Virgin Prunes più sperimentali, o le ricerche industrial di primi '80. Ma siamo lontani a mio avviso da quelle cose, semplicemente perchè diverse sono le basi da cui partono i concetti. Non c'è sperimentazione fine a se stessa, teatralità o voglia di scioccare in tutto questo. C'è semplicemente un buco nero fatto di angosce, fantasmi personali, dolore, riflessioni ed abbandono, e in tutto questo le sette tracce (più bonus track) che compongono The Laughing Torso fungono sia da manifesto, sia da autoesorcismo personale. E' un album diretto non all'esterno, ma all'interno, e in quanto tale colpisce e ferisce profondamente solo se ci si accosta ad esso in maniera totale. Un ottima prova, una sorpresa che mi fa ben sperare per il proseguimento di un certo tipo di musica concettuale. Di certo la migliore uscita nel genere da molti anni.

Max1334

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