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Venerdì 25
Ottobre |
Pordenone
"Deposito Giordani" |
Via Prasecco, 13
Per info, tel: 0434.208934 |
Sabato 26
Ottobre
ore 22.30 |
Senigallia
(Ancona)
"Mamamia" |
Via Mattei, 32
Per info, tel: 071.6610017
sito web: www.mamamia.it |
Lunedì 28
Ottobre
ore 22.30 |
Roma
"Blackout" |
Via Saturnia, 18
Per info, tel: 06.70496791
www.blackoutrockclub.com |
Martedì 29
Ottobre
ore 22.00 |
Marina di Massa
(Massa)
"Baraonda" |
Via Stradella, 547
Per info, tel: 0585.807245
e-mail: xavier@floating.com |
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I
Cranes si formano a metà degli anni '80 a
Portsmouth, Inghilterra, per volere dei fratelli
Alison e Jim Shaw (rispettivamente basso/voce e
batteria). A completare la line-up della band ci
pensano presto Mark Francombe (chitarra) e Matt
Cope (basso, chitarra). Fin da ragazzi, tutti e
quattro i membri ascoltano artisti come New Order,
Nick Cave e Young Gods, un background che
naturalmente si rivela essenziale per quello che
diventerà il loro sound, che, difatti, da subito
viene paragonato a gruppi quali Cocteau Twins e
My Bloody Valentine. Il primo lavoro a venire
alla luce è un demo-tape intitolato "Fuse",
uscito nel lontano 1986. Le sonorità presenti in
questa audiocassetta si discostano notevolmente
delle successive opere dei Cranes, ricordando per
lo più gruppi come i Joy Division e i Cabaret
Voltaire. Dopo tre anni di introspezione,
passati a scrivere e perfezionare canzoni solo
per loro stessi e partecipando ad un vasto numero
di compilation, riescono ad autoprodurre un mini
album "Self-Non-Self"
grazie al quale vengono finalmente notati e
ottengono il supporto nientemeno che di John
Peel, il famoso Dj della BBC.
Nel luglio 1990 firmano un contratto con la
Dedicated (una filiale della BMG/ RCA Records)
ottenendo successi ancora più vasti grazie
all'album "Wings Of Joy",
che viene da molti descritto come
"minimalista, metallico e funereo".
Pezzi come "Starblood",
"Tomorrow's Tears" e
"Adoration" restano scolpiti nella
memoria di tutti per la loro assoluta bellezza.
Ma è con Il successivo "Forever"
che i Cranes raggiungono l'apice della loro
produzione musicale, realizzando un album dalle
sonorità più morbide e delicate rispetto ai
precedenti lavori, che si adattano perfettamente
alla voce "infantile" di Alison. Il
punto più elevato è sicuramente rappresentato
dalla canzone "Far Away", che verrà
ricordata negli anni come il loro |
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