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ROME - Nera
(Cold Meat Industry/Audioglobe 2006)
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Dopo il mini cd d'esordio ecco arrivare il disco vero e proprio dei Rome. Che non si discosta granchè dall'uscita precedente. E ne mantiene quindi pregi e difetti. Della serie Neofolk e Dintorni, Ballate marziali, riferimenti più e meno espliciti a militarismi vari, onore e roba varia. Sonorità che mi hanno ricordato la collaborazione tra Death In June e Cicciobello Albin su Take Care and Control e Operation Hummingbird, solo che a loro era venuto meglio ed è stato dieci anni fa... Asfissiante, scuro, tetro, gli ingredienti li avete capiti...insomma non c'è molto altro da dire. Solo che forse sono un pò stanco, dopo tutti sti anni, di sti dischi fotocopia, di sti concetti fotocopia, di sti personaggi fotocopia. Effetto che c'è anche in altri generi, come il Death Rock o il Goth Rock, certo. ma qui manca ironia, manca sarcasmo. Manca tutto, e resta solo un mattone. Ben fatto, sicuramente, il disco non presenta difetti da quel punto di vista. ma pesante. E dopo un pò che il dischetto gira nel lettore, vien voglia di spegnere tutto, perchè l'unica cosa che ti viene in mente è "ebbastaaaaaaaaaa,,,,". Fosse uscito dieci anni fa sarebbe stata una buona cosa. Oggi, senza sintomi di rinnovamento, lascia il tempo che trova. Cioè, citazioni come quella incisa all'interno del digipack "a noi è mancata la fortuna, non il coraggio"...e vabbè...il sangue del pipistrello uooohuaaa....siamo lì eh....
