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Cult - Born Into This
(Roadronner 2007)
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Della serie a volte ritornano, ma era meglio se non lo facevano, siori e siore, i Cult! Bene, questo ritorno discografico della band inglese ha la consistenza della sua stessa copertina. Rosa Barbie. Ovvero sorridente, colorato, scintillante, ma di plastica. Non ci sono pezzi Davvero brutti, ma manca totalmente anima ed ispirazione. Come se Bill e Ian si fossero incontrati e avessero detto "oi, come stai messo di soldi?" "male.e te?" "pure io..." "andiamo a cercare lavoro, che dici?" "lavoro?!?!?senti ma perchè non rimettiamo assieme i Cult?" "mmm perchè no, ho qualche scarto qua e là..." Appunto. Passino pure i concerti, che perlomeno hanno il merito di riunire i nostalgici per una birra in compagnia. Ma ste operazioni discografiche lasciamole perdere. Non risollevano la situazione nemmeno i tre gregari, John Tempesta (ex Testament e Rob Zombie, alla batteria) Chris Wyse (basso) e Mike Dimkitch (chitarra ). Rock and Roll trito e ritrito, che invece di scaldare gli animi raffredda gli spiriti. Solo per fans sfegatati. Agli altri consiglio di recuperare i Southern Death Cult, i Death Cult e Love. Peccato, occasione mancata.
