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RECENSIONI DISCHI

DESTINATION:NOWHERE - Out of wasteland

(Autoprodotto 2006)

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“Out of wasteland”, primo album ufficiale dei Destination:Nowhere, incarna in tutto e per tutto una grossa fetta di bands tedesche nate a cavallo tra il ventesimo ed il ventunesimo secolo influenzate sia dal goth old-school sia dall’heavy&hard-rock teutonico -soprattutto nell’uso delle chitarre-. Per capire il raggio d’azione musicale dei D:N basta ascoltare le due ultime tracce del cd, ovvero, “Lovesong”, una ballata voce-piano a cui risulta immediato l’accostamento con 1959 dei Sisters of Mercy, e “Call my name”, una heavy-goth song ideale per un motoraduno di bikers tedeschi tra birra e puzza di benzina.
Il resto dell’album si muove all’interno di queste due “estremità musicali” con il gothic-rock di “Angel” o della hit “Never dies” che si alterna con il goth’n’roll di “Back to neverland” o “Leaving”, quest’ultima chiaramente influenzata dai 69 Eyes periodo “Paris kills”.
Incresciosa la scelta di non includere nel cd “Sleep well little darling”, una suadente goth-song presente nei demo e che, parere personale, è senza dubbio la miglior canzone scritta dal gruppo tedesco. Chiudo questa recensione dando le indicazioni su chi potrà trovare questo album di suo gradimento, cioè, gli amanti del gon’n’roll (Tenebre, 69 Eyes), chi considera “Vision thing” dei S.O.M. un ottimo album, i patiti dei Cult ed, in generale, gli adoratori della “third generation” di goth-bands tedesche (The Cascades, Dryland, Neon Dream etc…)

Mr. Moonlight

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