THE STOMPCRASH - Requiem rosa
(Nomadism 2007)
Un ricordo accompagna il mio primo incontro musicale con gli Stompcrash: appena si concluse la concerto degli Skeletal Family durante il “Bats over Milan” dissi ad un amico “Ha, se solo la cantante degli Stompcrash fosse al posto di quella degli Skeletal Family, il gruppo Inglese tornerebbe ad essere un gruppo serio”.
A distanza di alcuni mesi da quel festival ritrovo gli Stompcrash con l’album di debutto “Requiem rosa” che mi permette di valutare meglio le capacità della band Milanese dato che al famigerato “Bats over Milan”, per problemi di “tempistiche”, risuscii ad assistere solamente al finale della loro performance. Il cd che ho tra le mani è formato da dodici canzoni legate tra loro da una fortissima attitudine wave: già l’assenza del canonico spazio silente fra un pezzo e l’altro, sostituito da una sorta di outro a fine traccia che ricopre il ruolo di intro per la nuova, fa capire la compattezza di un disco le cui canzoni sono come anelli di una catena strettamente avvolta al lato più wave della musica oscura.
In “Requiem rosa” troviamo, infatti, la classica new wave basata su leggiadri giri di tastiere (“I will kill myself”, “Dorian”, “Like a noise”) che si fanno più “pop” nell’iniziale “The London fog”, una delle hit dell’album con “Wake up in a grave” qui ri-arrangiata e meno “cureggiante” rispetto alla versione precedentemente contenuta nel singolo. Il sound si fa più nervoso grazie ad una tribale sezione ritmica in “Bloody rain” ed “Modern slaves” dove la parte chitarristica prende vigoria fino ad essere protagonista nel dark-rock di “Moscow” e “Mountains of madness”, entrambe cantate dal chitarrista. Proprio il timbro vocale di Christian -simile a quello di Chris McCarter-, unito allo stile melodico della canzone, rende “Watching me fall” una “vera e propria” out-take di un album degli Ikon e questo, sia chiaro, è una grande nota di merito.
Concludendo, “Requiem rosa” è il primo di tre debut-album che vedranno protagoniste, entro fine anno, altrettante bands nazionali di darkwave/postpunk (con The Stompcrash, i compagni di etichetta Mydian Gallery ed i Piemontesi Moldig) così, se il buongiorno si vede dal mattino, non posso far altro che dire “Viva l’Italia!"
