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MOONLIGHT FESTIVAL FANO 2010

tre giorni tra mare e musica atto secondo

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Seconda edizione del Moonlight Festival di Fano, una specie di prova del nove per l'unico festival Wave di tre giorni nel nostro belpaese. Luci ed ombre per un edizione che ha smussato alcuni angoli presenti l'anno precedente, ma che ha svelato altri spigoli sulla quale gli organizzatori devono (e vogliono) lavorare. Partiamo con le pecche così ci togliamo il dente? Massì. Il festival doveva essere di quattro giorni, poi è stato ridotto a tre per mancate concessioni varie ed eventuali. Oltre alle 12 bands segnalate sui flyer e nelle comunicazioni ufficiali, avrebbero dovuto esserci altri gruppi. Che non ci sono stati. L'impianto luce è saltato per ben due sere, causando un interruzione completa del festival rispettivamente per due ore il giovedì e mezzora il sabato. La nuova area concerti scelta, un campo nei pressi dell'aereoporto di Fano, è sicuramente più grande. Troppo grande. Enormemente grande. Tanto che anche nella serata di sabato, quando le presenze erano notevolmente sopra il migliaio di persone, sembrava deserto. E mancava indubbiamente il fascino di avere un palco con il mare dietro, invece che una statale dove passavano macchine e camion. I gruppi presenti sono stati di buon livello, ma mancavano dei veri e propri headliner, e alcune delle bands di richiamo presenti avrebbero suonato a breve in altre zone d'Italia (Covenant a Torino a settembre, Peter Hook a Roma, Milano e Treviso a novembre). I djset pomeridiani fatti al porto poco si sposavano con i concerti, dato che terminavano verso le sette e alle sette e mezza bisognava essere all'aereoporto. La zona dancefloor era veramente triste. Nessun problema per chi come me preferisce bere qualcosa con gli amici, ma per i ballerini almeno una pista modello balera poteva essere piazzata. Non mi pronuncio riguardo al bere ed al cibo. Dopo "qualche" anno in giro per i festival italiani ed europei so bene che quello che passano gli stands "interni" difficilmente si avvicina alla cucina della nonna, e di certo non mi aspetto birra di qualità superiore. La cosa che davvero mancava erano zone coperte. Un tendone, un riparo, qualcosa di simile. E parlo non solo di protezioni per la gente, ma anche per il palco stesso-zona mixer compresa. Per dirla tutta, se avesse diluviato (oltre al pantano prevedibile) che si faceva? Si annullava tutto e si rimandava tutti a casa? Per fortuna anche quest'anno non è caduta una goccia. Ma non si può sempre affidarsi alla dea bendata, sopratutto quando ci sono persone che si sono fatti viaggi lunghissimi, magari anche dall'estero, prendendo ferie, spendendo soldi ed altro. I suoni hanno avuto una resa altalenante nel corso delle tre serate, il che unito ai due blackout fa capire quanto quest'anno la nuova location sia stata più difficile da gestire rispetto al 2009. Detto questo, per il resto posso solo spendere belle parole. Amato o bistrattato che sia, il Moonlight Festival ha avuto anche quest'anno il pregio centrale dell'evento in se. Ovvero, ci si va (quasi) a prescindere. Si reincontrano vecchi amici, se ne fanno di nuovi, si intrecciano conoscenze, basi per future collaborazioni o semplicemente si trovano persone piacevoli con cui chiacchierare di musica, che è sempre e comunque il centro di tutto il festival. La nuova location ha comunque i suoi pregi. Non si muore dal caldo di sera (anzi, si muore di freddo. Basta saperlo in anticipo e ci si organizza. segnatevelo per l'anno prossimo!), c'è spazio per tutti (il portonuovo non poteva contenere assolutamente mille persone, quindi...) e con una disposizione diversa si riuscirebbe tranquillamente a ricreare un ambiente meno dispersivo e con dei suoni migliori (avere un hangar di fronte al palco non aiuta per nulla l'acustica, anzi...). Perfetta l'idea di far partire tutte le iniziative al pomeriggio (uno dopo essere andato a letto alle 5 deve pur dormire) lasciando la mattinata libera, cosa che ha reso possibile a chiunque di poter partecipare ai vari reading, mostre e dj set sparpagliati nella cittadina delle Marche. Pur mancando come già detto dei veri e propri headliner, le bands presenti erano tutte comunque a buoni livelli, e se qualcosa non mi è piaciuto è stato meramente per dei gusti personali (come quest'anno mi sono annoiato con i Covenant, probabilmente l'anno scorso qualcuno si sarà girato i pollici con gli Specimen..."è una ruota che gira.." direbbe mia nonna). Le navette sono state molto efficenti, e credo che più mini-bus invece che due autobus di linea renderebbero il servizio ancora più snello, rapido e funzionale. Ma son dettagli. L'organizzazione del festival ha dalla sua parte una gran voglia di fare, e lo ha dimostrato quest'anno prendendosi dei rischi enormi con il cambio logistico non indifferente. Sono sicuro che questi spigoli verranno levigati per bene per l'edizione 2011 alla quale, tra l'altro, stanno già lavorando. Ricordo anche che quest'anno, escludendo il principe di tutti gli eventi Goth, leggi Wave Gothic Treffen, il Moonlight aveva come "avversari" europei dei festival micidiali con delle line up incredibili, zeppe di nomi grossi di richiamo che avrebbero svegliato anche un morto. Il fatto che il Moonlight non si sia fatto prendere dal panico e sia andato avanti per la sua strada, registrando comunque un afflusso più che accettabile, è il segno che le cose poco alla volta stanno andando per il verso giusto. Comincia dunque il conto alla rovescia: Ci si vede al Moonlight 2011!


Un ultima nota. Personalissima. Sono stato davvero felice nel constatare che, spesso, le cosidette "guerre tra poveri" tra promoters, organizzazioni, giornalisti, webmaster eccetera eccetera sono delle scemenze buone solo ad alimentare l'ego di persone annoiate che stanno dietro ad un pc. Da umile scribacchino quale sono, è stato un piacere conoscere e confrontarmi (e perchè no, cazzeggiare bevendo una birra) con altri "colleghi" di testate cartacee e/o virtuali, organizzatori, collaboratori...insomma, gente che in un modo o nell'altro si da da fare DAVVERO. Senza sciocche invidie. Senza stupidi atteggiamenti modello "il mio papà è più forte del tuo". Un saluto a tutti voi, amici, colleghi e, in alcuni casi, veri e propri maestri. Grazie di tutto! Per me questo scambio è stato come sempre il punto più alto di tutto il festival. Alla prossima!
Max

p.s.
come l'anno scorso, potrete trovare online tutti i video completi dei concerti in dvd. Cercate nella sezione "generale" del forum di Erba Della Strega e troverete info e link. Ovviamente, tutto gratuito, come nel nostro stile;)


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Max1334

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