RECENSIONI DISCHI

ATARAXIA - Llyr

Prikosnovenie / Audioglobe 2010

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A tre anni dal capolavoro "Kremasta Nera", tornano gli Ataraxia e come sempre, non sbagliano un colpo. Anni di carriera dediti ad una riscoperta in chiave wave del folk, del neoclassico, sempre senza mai cadere nell'ovvio o nel clichè. Il gruppo capitanato dalla Nicoli è sempre stato e rimane una certezza per tutti coloro abbiano seguito le gesta della band italiana sin dagli esordi. un lungo cammino evolutivo fatto di cambiamenti, cesellature al suono, ricerca della perfezione e gusto nelle scelte compositive/esecutive. Non hanno paura di mettersi in gioco gli Ataraxia. mai ne hanno avuta. E questo nuovissimo Llyr altro non è che un nuovo, splendido tassello da aggiungere ad una discografia senza falle e senza cedimenti, un nuovo passo che è sia punto d'arrivo, sia nuovo inizio per un ensemble alla continua ricerca di rinnovamento. Futuro e tradizione, riscoperta del passato e curiosità nei confronti di nuove soluzioni. Tutto questo vive e pulsa lungo l'intero album, dove momenti minimalisti ed intimi si alternano a vere e proprie esplosioni emotive che lasciano senza fiato. Dopo qualche anno gli Ataraxia sono tornati a flirtare con atmosfere ancestrali, con il concept che permea i brani che descrive la storia di Siqillat, un essere che nel corso della sua esistenza viaggia all'infinito, visitando molti paesi, ogni volta assumendo sembianze diverse, cercando sempre e comunque di "fare la cosa giusta" per il prossimo. Chicca dell'album, la cover di Scarborough Fair, originariamente scritta ed interpretata da Simon and Garfunkel. Inutile dire che il risultato è nuovamente eccellente, tanta è la capacità dei nostri di personalizzare ogni brano che hanno deciso di reinterpretare nel corso della loro carriera. Immensi, un mondo a parte. Tutto il resto è superfluo. Più di tre dozzine di album e non sentirle. Immortali.

http://www.myspace.com/atarassia

Max1334

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