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RECENSIONI DISCHI

Ataraxia - Paris Spleen

( Cold Meat Industry/Audioglobe, 2006)

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Leggenda narra che una medium, tale Madame Ratatouille, abbia contattato gli Ataraxia dopo molti anni di tormenti e di torture dovute alla persecusione subita da fantasmi di un gruppo teatrale che si esibì una sola volta a Parigi, nei primi anni del '900, all'Enfer in Rue de Cliché, strada principale del quartiere di Pigalle. Se il quartiere vi dice qualcosa, sì, è noto per il Moulin Rouge ed altri locali simili. Che è poi la stessa Parigi amata da Baudelaire, che ha ispirato gli Ataraxia per la stesura di questo album. Un album diverso, se così si può dire. Un album che si discosta parecchio dal percorso stilistico degli Ataraxia, pur mantenendo la loro matrice classica. Non c'è spazio qui per accenni medievali e neoclassici. Si tende piuttosto ad una musica a tinte forti, tipica degli chansonnier francesi di inizio secolo, malinconica e grigia, dove la bocca era sorridente ma l'occhio lasciava cadere una lacrima. In queste dodici tracce Francesca Nicoli e co riescono perfettamente nell'intento di ricreare tali atmosfere, dimostrandoci per l'ennesima volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto abbiano ancora da dire e di quanto ampio sia il loro bagaglio culturale/musicale, cosa che gli permette di sperimentare anche soluzioni aliene al proprio trademark senza perdere un grammo di classe e dignità. Un ottima prova, forse quella che più amo della loro produziuone più recente (la splendida N'importe Ou! ad esempio, ma anche moltissime altre...). Un disco che piacerà sia ai fans di vecchia data, sia a quelli più recenti, sia a coloro che forse non si erano mai avvicinati alla band di casa nostra. Parlo anche di fan di Cinema Strange(quelli che più amano le sezioni alla Deadfly Ensemble) per intenderci...ottimo disco.

Max1334

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