RECENSIONI EVENTI

WAVE GOTHIC TREFFEN 2012

agosto 2012

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Anche quest'anno, i gentilissimi Ludo-Van ed Elettrodo condividono con noi di Erba Della Strega impressioni e riflessioni riguardo al Wave Gothic Treffen di Lipsia. Questa edizione del 2012 non è stata avara di ottimi concerti a sentir loro... leggete leggete...

p.s.
un grazie particolare a madrebadessa per le foto!!!


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by DJ Elettrodo:

21 WAVE GOTIK TREFFEN...qualche considerazione.Ebbene....ottavo viaggio verso Lipsia...ottavo WGT,kermesse che  definire "gotico",da molti anni trovo riduttivo...ma tant'è.....ed io nello specifico ho visto concerti ,per la maggior parte  ben diversi da questo aggettivo...

25  MAGGIO

Molti degli appuntamenti dei quali ho goduto si sono svolti al Volkspalast Kuppelhalle,bellissima location,con colonnati e lampadari,divisa in 2 sale...e ovviamente tecnicamente ineccepibile....Il mio festival si apre con una delle poche esibizioni attinenti ad un approccio "gotik"ossia LES JUMEAUX DISCORDANTS:e non poteva essere un apertura migliore!!!Ormai questo duo italiano,coadiuvato al violoncello da un'ottima musicista "esterna"(Detty),è una bellissima realtà consolidata....atmosfere "misteriche",esoteriche,slanci etnici ...la splendida voce di Luisa(Aima)e il puntuale lavoro alle tastiere e computer di Roberto Del Vecchio,per circa 45 minuti di oscure e fascinose emozioni....grandissimi(oltre che ottime persone).
GALERIE SCHALLSCHUTZ:scuola "Tesco"...impressionante mole di "macchine" ed effetti di luce avvolgenti...come la loro miscela di rumori e viaggi siderali e dilatati....viaggio da brivido..brividi di puro piacere
CUT HANDS:sinceramente ero curioso di conoscere questo progetto solista di WILLIAM BENNETT(WHITEHOUSE). Ebbene il tutto è stata una delle rivelazioni del festival...incalzante ed oscura tribalità al limite della "trance",improvvisi e ruvidi "interstizi" industrial,visuals stordenti,che hanno raggiunto il culmine con una lunga sequenza riguardante un rito sciamanico di una tribù, alla mercè di qualche  droga misteriosa,invasati e con bava alla bocca..un vero pugno allo stomaco....noi tutti, il pubblico ammutolito e annichilito....non poteva mancare il tocco ironico di mister Bennett che ha tirato fuori dal suo cilindro magico anche una ballerina ancheggiante ed ammiccante ,antitetica a ciò che veniva  proiettato...SPLENDIDO
per finire il primo giorno IN SLAUGHTER NATIVES....consueto ed efficace excursus nella carriera di questo pilastro della Cold Meat Industry...maestro indiscusso del martial ed dell'industrial più "sinfonico"....

 

 

26 MAGGIO

MORITZBASTEI...in questo labirinto di sale ho assistito a BLACK LIGHT ASCENSION,creatura "cold "wave" di Andrew Trail(Knifeladder).E' bellissimo vedere ed ascoltare  dal vivo il loro  album Ashes...schegge psichedeliche...ma il fantasma di Ian Curtis aleggia nella criptica location...
All'Anker assisto ai redivivi THOROFON,accasati presso l'etichetta "technoise"ANT-ZEN...e si sente!!!Il tipico beat industriale di molti progetti di  questa label,si sposa egregiamente con il passato power electronics di questo sodalizio(anche nella vita privata)...bravi Anthony Knilpert e Genevieve Pasquier!!
A seguire BRIGHTER DEATH NOW...di ROGER KARMANIK,boss della su citata CMI.Esibizione al solito condita da ironia noir e atteggiamento piu' "statico" del solito del nostro Roger..sempre poco lucido e capace, dopo aver  "impostato"la macchina di sedersi,sdraiarsi ,fissare il vuoto,infastidire una "tecnica"del suono...provocare i numerosi punks presenti:chi  ci ha rimesso sono i nerboruti personaggi del servizio d'ordine,che ad un certo punto,si sono frapposti tra il pubblico ed il palco,prendendosi di tutto...ammetto di essermi divertito.La musica??Bisogna apprezzare i dischi e la proposta sonora di BDN,se no, si va via dopo 5 minuti.

 

 

27 MAGGIO

Giornata dedicata quasi interamente al neofolk:si torna al Volkspalast Kuppelhalle per vedere SOLBLOT e VURGART(di scuola post Forseti a Sonne Hagal...presente anche come ospite )...buoni ma preferisco "gli originali"riferimenti.
AIN SOPH:storica formazione romana che a breve,dopo molti anni ,farà uscire un nuovo album...Rispetto al passato, almeno in questo live,ma credo anche in prospettiva,una maggiore propensione ad una "oscura",e "maledetta" psichedelia..alternando tirate tastieristiche a episodi cantautorali...insomma il frontman MARCELLO FRAIOLI(noto anche come Spectre)indubbiamente ha dato un impronta diversa al progetto.Personalmente ho delle riserve sui testi di alcuni brani,ma indubbiamente il pubblico apprezza il tutto...In ogni caso è stato bello vederli qui.
DERNIERE VOLONTE':la mediocrità dell'ultimo album Mon Meilleur Ennemi,si riversa anche su questo live...stanco e ormai testimone di una scarsa vena creativa...al 6 pezzo...ne approfitto per andare a cena...
GNOMONCLAST /LUFTWAFFE:membri in comune..più "dolci i primi,più aggressivi i secondi....ottimo ed incisivo finale di neofolk...entrambi promossi..sopratutto LUFTWAFFE!

Si finisce alle WERK 2,con SYNAPSCAPE...si va sul sicuro con questo nome storico del rhythm noise e dell'Ant Zen...ficcanti,violenti,elettronici al punto giusto..siamo tutti invasati e rapiti dal e nel movimento...

 

 

28 MAGGIO:

SUBHEIM:idm,ambient,elementi etnici e..... bidone percosso...non male questo greco che incide ora per l'Ad Noiseam,dopo la Tympanik.
Download (USA) / Dead Voices On Air (GB)-....ossia membri degli SKINNY PUPPY e ZOVIET FRANCE....vincente connubio tra techno,trance ed etno industrial....90 minuti di delirio sonico!!!!!
TZOLK'IN:Anche qui forte tribalità,ritualismo e elettronica "insidiosa"...ricordiamo che si esibiscono artisti che militano in altri validi progetti quali Empusae e Flint Glass..bello!
LEGION:ultradilatata ambient di pregevole fattura...di scuola Lustmord...ipnotico!!!(lui in passato faceva ebm,come Lagowski..)
e per finire..BAD SECTOR..Massimo Magrini..italiano.Eccellente fusione di dark e space ambient,rumori alieni ma anche voci rapite in contesti sconosciuti...vero esempio di uomo-macchina che crea suoni anche con cuffia sulla testa o sfiorando a distanza le macchine ,capaci di trasmettere , evocare e provocare profonde vibrazioni sensoriali...un degno finale..

 

Si va a dormire....sazi di ottime sensazioni...e l'anno prossimo saranno 9...


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By LUDO VAN

Il WGT dura 4 giorni, circa il 2% dell’anno. Ebbene, ci sono persone che passano il 98% dell’anno ad aspettare l’evento, in particolare se si vive in posti noiosi o isolati.
Il treffen è una garanzia, tutti gli anni il solito divertentissimo festival. Comincia sempre nella stessa maniera tutti, chiedendosi perché la maggior parte delle band siano così underground e semi-sconosciute. Poi arriva il primo giorno e già si inizia ad odiare gli organizzatori per aver pianificato tutti i concerti contemporaneamente, e viene il sospetto che si insomma, alla fine i gruppi da vedere non siano poi così pochi…  alla fine, mettendocela tutta, si riesce ad assistere forse alla metà dei concerti interessanti, ma stiamo comunque parlando di una dozzina di live in 4 giorni
In questi quattro giorni ci si fa una scorpacciata di buona musica, wurstel leggendari e strane bevande dolciastre, tipicamente mitteleuropee. Il tutto nell’atmosfera tollerantissima e fuori dagli schemi che caratterizza Lipsia in quel periodo, tra sguardi increduli di quelli per cui è la prima volta, ed immancabile entusiasmo dei veterani.

Due righe su qualche concerto in ordine rigorosamente sparso

Press Gang Metropol
Si tratta di una band composta da tre membri originari dei Corpus Delicti, storica band francese deathrock-postpunk degli anni 90.
Se ero leggermente sospettoso, dato che su CD il sound sembra strizzare l’occhio un po’ troppo all’indi rock in voga in questo momento (editors, interpol), mi ricredo immediatamente. Il sound dal vivo è uno schiaffo di new wave della più raffinata, con il basso che fa da padrone ed eclissa gli altri musicisti col suo suono al limite della perfezione.
Emozionanti

Sixth June
Con ansia aspettavo il duetto Serbo, avendo nell’ultimo periodo ascoltato e riascoltato fino alla nausea il loro primo LP Everytime. Dopo una corsa all’Anker, location leggermente fuori mano, e il saccheggio del banchetto del merchandising, comincia il concerto.
Perfetti. Riescono a trasmettere tutto il gelo della loro wave freddissima e minimale. I suoni sono vagamente diversi da quelli delle registrazioni, ma il pezzo forte è la languida voce di Lidija, che non lascia spazio ad inutili virtuosismi. Tutto fantastico.
Inoltre sono entrambi giovani e belli, che si può chiedere di più?

The House of Usher
Un certo tipo di sound, fortunatamente, non va mai fuori moda. Parlo del gothic rock classico, di cui gli House of Usher sono esponenti di tutto rispetto… Su CD. Non so se era il live sbagliato (capita) ma i poveretti non azzeccano un attacco e spesso vanno fuori tempo. Si salva il batterista, preciso.
Magari atteggiarsi un po’ meno sul palco e passare un po’ più di tempo in sala prove avrebbe aiutato , peccato

The Dark Shadows
L’unica metafora che mi viene in mente per descrivere il live del terzetto australiano è: UNA BOMBA!
L’esibizione avviene di sera, sul bollente (nel vero senso della parola) palco del Felsenkeller, una sala da ballo di fine 800. Se ascoltando le registrazioni lo stile può sembrare un wave tendente al punk, dal vivo esce tutta la vena rock’n’roll delle tre Australiane. Esplosive e cariche di energia!

Alice Neve Fox
Progetto di Elena Alice Fossi, eccellente cantante dei Kirlian Camera, in cui la nostra rivisita pezzi dei KC (soprattutto dell’ultimo periodo), delle sue Spectra Paris e cover miste, il tutto in chiave acustica.
Dopo l’ingresso su meraviglioso palco del central theater (ex schauspielhaus), ghermito di gente, la bella Elena ci regala un piccolo intro al piano… non so perché ma ho come l’impressione che non sia il suo strumento data l’estrema semplicità del pezzo. Vabbè. Sul palco, accanto alla cantante, un contrabbassista, un chitarrista, un violoncellista e a volte un pianista (Johannes Berthold degli Illuminate mi pare). L’impressione è di musicisti che non si sono riusciti a slegarsi dalle loro radici pop (o rock), il contrabbasso è suonato come un basso, la chitarra come una chitarra elettrica e il piano, uno strumento che da solo può aprire dei mondi, quasi come un sintetizzatore monofonico. Se alcune delle canzoni sono veramente bellissime (quelle dei KC su tutte), gli arrangiamenti lasciano un po’ a desiderare, è tutto un po’ vuoto. Forse una scelta per mettere in risalto la voce, che comunque è sempre perfetta? Con un suono più pieno sarebbe stato memorabile.
Nota di merito alla buona Elena che canta come al solito divinamente, e si cimenta anche nel suonare un poco quel misterioso strumento che è il theremin.
Il pubblico evidentemente ha gradito moltissimo omaggiando il gruppo con applausi scroscianti dopo ogni pezzo. Ma alla fine è piaciuto anche a me, certi canzoni sono un piezz ‘e core

Steven Severin
Un mostro sacro del goth. Oh il bassista di Siouxsie and the Banshees! Pensavo, ora sale sul palco col suo basso e magari ci suona pure Israel.
Insomma ero tutto fomentato, il fatto che il concerto si tenesse al central theater, un teatro in piena regola, non mi ha fatto neanche insospettire.
Errore mio perche Severino si è presentato con un laptop e lo show consisteva nel musicare il film del ‘32 Vampyr, del Danese Carl Theodor Dreyer, di cui se non ho capito male è andata perduta la traccia audio.  Molto inquietante il film, molto noiosa la musica, e mi scuserete per averlo liquidato così. Peccato aver rinunciato a vedere Genetiks, gruppo postpunk tedesco.
All’anno prossimo!

 

 

 

Max1334

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