RECENSIONI LIBRI

ERIKA POLIGNINO - Nero Fluorescente

Giraldi Editore 2009

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Si presenta come un romanzo. Ma è tratto da una storia vera. Quindi potrebbe benissimo essere una biografia romanzata. O un autobiografia ridisegnata. O qualsiasi cosa sia. La storia potrebbe sembrare abbastanza semplice, pur nella sua facciata alternativa. La protagonista del romanzo, Viola, è una ragazza sorda, disoccupata, che  dopo mille licenziamenti dovuti al suo handicap decide di trovare metodi alternativi e poco legali per sopravvivere. Il tutto contornato da flashback che la riportano attraverso varie fasi della sua vita, tra amicizie, amori, e muri di gomma istituzionali. Ed è proprio qui il punto di forza di Nero Fluorescente. Le descrizioni a cuore aperto zeppe di bile per tutti i drammi che deve passare un non udente dalla nascita in poi, sono qui descritti non in tono asettico e prolisso, e nemmeno in maniera melensa. Sembra davvero che Viola ci stia davanti e ci spieghi come hanno funzionato e funzionano le cose per lei. Agghiacciante la parte del mancato raggiungimento della percentuale minima per percepire una pensione di invalidità, per il solito vecchio motivo di burocrazie e truffe varie. Quanti pensionati invalidi conoscete che stanno meglio di voi? E quanti, invece, pur avendo completamente diritto al sostegno dello stato, non ricevono nulla perchè non considerati "sufficentemente malati"? Erika Polignino ha passato gli enta, e si legge. La sua scrittura evita formalismi di sorta, ma non cade mai nel banale o nell'adolescenziale. Non troverete dunque slang incomprensibili, ne situazioni impossibili. Purtroppo, tutto suona molto vero, ed è impossibile non sentire il bruciore della ferita aperta che viene descritta in queste pagine. E si, perchè no, anche la fascinazione per l'immaginario Dark che si legge nelle parole di Viola non ha nulla di stravolgente o di irreale, intonandosi perfettamente nelle descrizioni del quotidiano. Le poesie inserite tra capitolo e capitolo risultano infine un ottimo collante, evitar di leggerle farebbe perdere peso e sostanza a molt descrizioni. Un opera prima di buon livello, dalla quale non mi stupirebbe vedere estratto un adattamento cinematografico. Se mai accadesse, spero davvero che la lucidità di Erika vegli sul progetto, sarebbe un delitto vedere lo Scamarcio di turno fare il belloccio in una storia che gronda rabbia da tutti i pori. Spero davvero che la Polignino continui a scrivere, attendo. Fate vostro questo libro.

http://www.myspace.com/erikapolignino

Max1334

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