INTERVISTE

Karma in Auge

MARZO 2011

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Forti del loro ultimo lavoro in studio (vedi recensioni dischi), i Karma in Auge aprono i microfoni per EDS

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benvenuti su EDS! volete presentarvi?

Grazie Max! Siamo i Karma in auge e veniamo dalla provincia di Taranto. La line-up è        composta dal sottoscritto Salvatore Piccione (voce/chitarra), Mimmo Frioli (batteria) e Giovanni D’Elia (basso).

come rituale, un pò di storia...

Il progetto è nato nel 2006. Da allora abbiamo realizzato due lavori in studio, il demo omonimo del 2007 e l’Ep Memorie disperse, uscito lo scorso anno. Grazie ad una buona attività live abbiamo avuto modo di farci conoscere in giro, ottenendo un buon riscontro e speriamo ovviamente di allargare le nostre presenze, magari con maggiore continuità.

il vostro ultimo lavoro, Memorie Disperse, si differenzia non poco dalla vostra precedente uscita...cosa vi ha portato alla composizione di questi nuovi brani?

Sì, sostanzialmente ciò è frutto della crescita artistica avvenuta all’interno del gruppo. Venivamo da esperienze differenti, quindi c’è stato bisogno di un po’ di tempo per assemblare le reciproche influenze musicali e creare poi una base solida (di idee e di sound) attorno alla quale costruire il progetto. Non è stato difficile farlo anche perché sia il cantato che gli arrangiamenti hanno da sempre avuto una componente cupa e introspettiva, anche quando suonavano più rock. Diciamo che è la costante del nostro modo d’esprimerci.

Le liriche in italiano son pregne di pessimismo. Poetico volendo. Quanto la letteratura (oltre al rimando esplicito di "Spleen" ) influisce sul modo di scrivere i testi?

Una buona parte dei testi è stata raccolta da poesie scritte da me precedentemente e poi riadattate in musica. Pertanto la componente letteraria è fondamentale, a partire da quelle che sono state le esperienze dirette. Spleen, come dici, è un chiaro riferimento alla poetica di Baudelaire, ma non c’è solo letteratura. Borderline ad esempio è un omaggio al cinema di Roman Polanski, nel cui testo sono citate le protagoniste di Repulsion (Carol) e Rosemary’s baby (Rosemary).

Molta cura è stata dedicata alla registrazione dell'album...

L’esperienza in studio di Memorie disperse c’ha resi ancora più compatti e c’ha fornito ulteriori indicazioni su quello che è il sound dei Karma in auge e di come può ancora evolversi. Nella registrazione abbiamo scelto di inserire parti di synth, in modo tale da garantire maggiore spessore agli arrangiamenti. La cura è stata dettata dal fatto che intendevamo creare un prodotto quanto più professionale possibile, curandolo bene anche nella fase di confezionamento. Siamo abbastanza soddisfatti del risultato, coscienti del fatto che può diventare qualcosa di più di un Ep e coscienti anche del margine di miglioramento che abbiamo di fronte.

La scena pugliese si sta allargando sempre di più. A quando un festival wave nella terra del sole? Sembra che le scene descritte da Marcello Nitti e Giuseppe Basile in '80, NEW SOUND, NEW WAVE siano destinate a ripetersi!

L’8 aprile avremo la possibilità di partecipare al Dark Waves Festival di Acquaviva delle Fonti (in provincia di Bari) presso l’Oasi San Martino. Suoneremo accanto a gruppi che apprezziamo molto come gli Stardom (di Milano) e i pugliesi Cadabra. È una bella iniziativa, che speriamo possa anche avere la fortuna di ripetersi. Non do molto credito all’ipotesi di un revival new wave in Puglia, né ha ormai senso parlare di questo considerando la frammentazione musicale (e non solo) del mondo contemporaneo.
Certo, immaginare lo scenario descritto in New Sound, New Wave, quando Taranto ospitava band come The Sound, Bauhaus, New Order, fa un certo effetto, ma noi siamo
proprio nati in quegli anni, pertanto non possiamo nemmeno permetterci di essere nostalgici. La realtà pugliese c’è, è viva; c’è tanta gente che crede nella musica e lo fa con grande passione e spirito d’iniziativa, meritando altrettanta attenzione da parte di etichette o da parte dei media.I gruppi validi ci sono, come i Playontape o gli amici Hate inc., ed è possibile raggiungere dei buoni risultati con una giusta combinazione di passione e costanza. I Cadabra nel tempo questo lo hanno dimostrato e nel nostro piccolo sono stati da sempre un esempio di qualità e professionalità.

Desideri, speranze e certezze?

Non credo sia il periodo adatto per parlare di certezze, ma a questo ormai siamo abituati. La speranza è quella di proseguire al meglio per la nostra strada, suonare il più possibile ed incontrare gente che possa ulteriormente stimolarci. Per il momento la passione è il motore principale del nostro progetto, ma avremo bisogno di risultati concreti per convincerci che stiamo percorrendo la strada nel modo migliore possibile.

Progetti futuri?

Oltre a voler incrementare l’attività live, il nostro intento nel breve è anche quello di realizzare un full-length. Ci stiamo muovendo per questo, sperando di trovare un’etichetta o un partner adatto e interessato al nostro progetto. In sala prove stiamo lavorando intensamente per raggiungere i brani necessari per realizzare l’idea e lo stiamo facendo lasciando spazio alle sperimentazioni e all’inventiva, in modo tale da rendere il sound quanto più personale possibile.

le ultime sono per voi!

Grazie a te, Max, per l’intervista concessa e un saluto a tutti i lettori di EDS. Ne approfittiamo per ricordare i siti di riferimento da cui potrete seguirci:

www.myspace.com/karmainauge e www.facebook.com/karmainauge

Max1334

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