INTERVISTE

LIA FAIL

Luglio 2012

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Tornano i Lia fail, ed EDS torna a chiacchierare con loro. Nico ha gentilmente risposto alle nostre domande e..... ecco a voi!

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Bentornati su Erba Della Strega!

Ciao Max, e grazie per averci nuovamente ospitato sulle pagine di “Erba”. L’ultima volta ci hai intervistato nel 2008, dopo la pubblicazione del nostro EP “Leipzig”, e da allora tanta acqua è passata sotto i portici di Bologna: ennesimi cambi di line-up hanno rivoluzionato il nostro suono, e respirare tutta la polvere dei numerosi palchi che abbiamo calcato in questi ultimi anni ci ha fatto crescere ed evolvere in una vera e collaudata “live band”.

Dopo anni di attività e pubblicazioni autoprodotte, finalmente il vero e proprio debut ! Volete parlarcene?

L’autoproduzione è un primo passo che ogni band esordiente è costretta a fare per promuovere la propria musica: fortunatamente i nostri CD autoprodotti, sono stati ottimamente recensiti non solo da “Erba” ma anche dalla stampa nazionale come ROCKERILLA e RUMORE. Ma quello che ci ha resi pronti per entrare in un vero studio di registrazione è stata l’intensa attività live: suonare e risuonare le nostre canzoni, provando soluzioni o arrangiamenti differenti in ogni nostra esibizione, ha fatto sì che i brani si sviluppassero in una “new dimension” come animati da vita propria. Una volta individuata la dimensione giusta, è stata incisa nell’album “CYNICAL STONES” che hai ascoltato e recensito.

A quali fatiche in maniera particolare pensate guardandovi indietro?

Finalmente un “vero” album, perché finalmente il primo vero obbiettivo era stato già raggiunto: essere una vera band ! Una band consapevole e rispettosa degli enormi sforzi che le sono stati richiesti per trasformarsi dallo stato di “gruppo di amici in sala prove” allo stato di “vero e proprio gruppo musicale”; una band sicura delle proprie potenzialità dovute all’unione delle singole e forti volontà dei propri componenti; una band pronta ad affrontare il futuro, oggi più che mai incerto.

Nell'album è evidente una buona tecnica dei singoli membri. Qual è il vostro background e quanto è importante la tecnica nella vostra musica?

Allora tutte quelle ore di vita spese in lezioni di canto e corsi di musica, son servite! Ci fa piacere! Sicuramente la tecnica acquisita non è “da professionista” ma ci è stata molto utile per affrontare con serenità la nostra prima registrazione “professionale”. I gusti dei componenti dei Lia Fail sono molto variegati ed i nostri ascolti spaziano dal rock al punk; ed i lettori di “Erba” sapranno quanto erano belli i primi dischi punk, registrati dopo aver imparato tre accordi, ma che all’ascolto davano tantissime emozioni. Ecco, i Lia Fail hanno fatto propria, quell’attitudine “punk”: vogliamo emozionarvi con pochi accordi (ma suonati bene).

Sembra che la malinconia sia onnipresente nella vostra musica. Di cosa parlano i vostri testi?

Immaginiamo che la malinconia sia stata provocata da brani come “Just a Breath” o “New Dimension”, che raccontano di come sia troppo veloce lo scorrere della nostra vita, e come ci affanniamo a rimanere attaccati a questo mondo, mentre trapassiamo in una nuova dimensione. Ma nei nostri testi si può scorgere tutto il nostro credo ANTI-militarista, ed il tema portante dell’album riguarda la “massa” inerme e accidiosa che non è interessata a nulla, refrattaria a qualsiasi avvenimento politico o sociale. In questo album esprimiamo l’amara convinzione che la società attuale, volutamente non si accorga delle disgrazie che l’uomo provoca: guerre, disastri ambientali, estinzioni. Ci ostiniamo a sprecare la nostra vita cercando continuamente un nuovo nemico da combattere; nei confronti del prossimo, siamo diventati delle “Ciniche Pietre” dipinte di egoismo e cementate di ipocrisia.

Le canzoni legate al neofolk sono note anche per generare accesi dibattiti su tematiche di attualità. Credete che nei vostri brani ci sia qualche canzone che potrebbe creare delle controversie, anche non volontariamente?

Ricordiamo con tenerezza quelle scaramucce, sinonimo di interessamento alla politica ed al sociale. Sicuramente non auspichiamo concerti annullati per motivi pseudo-politici (come purtroppo è accaduto), ma data l’accidia dilagante, sarebbe bello se la musica tornasse ad animare la voglia di ribellione nei confronti di una crisi economica che nessun governante si impegna a far cessare. Per quanto riguarda i nostri brani “di denuncia”, non credo possano creare controversie perché descrivono i sentimenti di un popolo costretto da un regime (non importa se comunista, fascista, capitalista ecc): la mancanza di libertà e la sofferenza causata dalla guerra e sopraffazione sono sentimenti comuni a tutti gli uomini, di qualsiasi credo politico.

Quanto hanno contribuito gli incontri nella scena neo-folk internazionale fatti nel recente passato? (penso ad esempio a Tony Wakeford dei Sol Invictus con il quale avete diviso il palco). E cosa sta succedendo in Italia a livello di produzione musicale?

Con i Sol Invictus abbiamo diviso lo stesso palco ben quattro volte, e cosa raccontare, se non la grande emozione che si prova solo a stare al fianco di questi famosi artisti? Amiamo le loro canzoni, e suonare insieme a Tony Wakeford, non può che essere un grande onore (ma è stato anche un piacere condividere con Tony gli stessi tavoli dei ristoranti). Per quanto riguarda la scena italiana, osiamo affermare che le band che ne fanno parte, sono il meglio che possa offrire l’intera scena europea; tra l’altro i Lia Fail hanno anche suonato come “special guest” ai concerti degli Argine e Spiritual Front, due band affermatissime in tutta Europa. Quanto hanno contribuito questi incontri? Sicuramente il confronto con questi artisti di pregevole fattura è per noi molto stimolante: la qualità della loro musica, la loro padronanza del palco, la quantità di concerti in giro per l’Europa, sono mete che anche noi vorremmo raggiungere.

Dove possiamo acquistare il vostro cd?

I negozi di dischi purtroppo sono diminuiti notevolmente, e sempre meno sono quelli che trattano i generi cari ad “Erba” ed ai suoi lettori. Comunque “CYNICAL STONES” si può acquistare facilmente tramite il blog della label (
http://3leggedcatrecords.blogspot.it/), tramite il nostro sito (http://www.liafail.it/) e le varie social-page della band: myspace, facebook, last fm, flikr, youtube ecc ecc.

Progetti futuri?

Dato che alcuni di noi sono già dei papà, vorremmo dare ai nostri figli un futuro migliore del nostro presente: un futuro dove la musica dal vivo torni ad essere una manifestazione culturale e dove i giovani affollino i locali dove si suona dal vivo. Ma tornando a noi: questo nostro album non è un traguardo, bensì un nuovo punto di partenza. Ora dobbiamo imbracciare le chitarre e promuovere “CYNICAL STONES” onestamente, cioè dal vivo, in concerto. Vogliamo suonare tantissimo: invitateci nel vostro club preferito, noi verremo!

Le ultime sono per voi.

La band Lia Fail esiste dal 2001 (a quell’anno risale il nostro primo demo), e nel 2011 finalmente abbiamo registrato il nostro primo album ufficiale. “CYNICAL STONES” è il risultato di 10 anni di vicissitudini, di sala prove, di “su e giù” da un palco (da quello importante a quello più improbabile), 10 anni di delusioni ma anche di soddisfazioni, anni di fatica ma con la testarda voglia di continuare. Questo album ci è costato 10 anni di vita, ma anche economicamente non ci è costato poco: a voi lettori invece questo CD costa veramente poco, meno di una “pizza e birra”. Vi invitiamo vivamente a fare vostro questo CD, ben registrato e ben confezionato: ricordatevi, un CD è per sempre.

(foto CD: Giancarlo Donatini; foto Band: Raffaele Montillo)

Max1334

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