INTERVISTE

LOVE IN ELEVATOR

Maggio 2008

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Ammetto di essermi innamorato dell'ultimo album delle Love in Elevator. Ammetto che ha girato più volte nel lettore, e continua a farlo senza annoiarmi. Ammetto che qui dentro di gotricume vario non c'è nulla. ma ammetto anche che poco importa, quando la musica è ottima. Non potevo quindi evitare di fare due chiacchiere con la band, a dimostrazione che anche in Italia (perchè no?) si possono trovare band vere, non sopra le righe, d'impatto ed efficaci. La parola a loro...

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01 Prima di Tutto presentatevci ai lettori di Erba Della Strega

Tutti e tre? Ci diamo un appuntamento.

02 Secondariamente un pò di storia

I Love in Elevator nel 2001 eravamo io, Giulia Volpato, Michela Modesto e Tommaso Sogne. Abbiamo suonato insieme fino al 2006 (anche se in realtà Tommaso se ne è andato alla fine del 2005) e insieme abbiamo prodotto un ep (Venoma) nel 2004 e un primo disco (Sue Me)nel 2005. Poi alla fine del 2006 anche Giulia si è staccata dal progetto preferendo seguire un percorso musicale più intimista, forse più sperimentale ed elettronico e meno rock. Io e la mia bassista Michela invece siamo andate avanti dritte come una motosega e il suo trattore di fiducia, abbiamo continuato a suonare nella nostra sala prove a volumi alti e indecenti, avvalendoci di volta in volta di amici batteristi diversi. Sicchè alla fine del 2007 eravamo pronte/i per mettere del materiale in un nuovo disco. Ed ecco Re-pulsion.

03 Vi offendete se dico che è dell'usicita di Nothing Shocking che non sento un disco simile?

Per niente, amiamo l'attitudine di fare rock che c'era ai tempi di quel disco. Tra i primi che hanno ascoltato il nostro Re-puslion, in diversi ci hanno fatto notare questa somiglianza per noi del tutto inconsapevole però. Di quell'album mi ricordo solo il giro di basso di Mountain Song..

04 Ecco, parlando di Farrel e co, sbaglio o loro sono una grossa influenza nel vostro sound?

Purtroppo sbagli. Non ci siamo mai ispirati ai Jane's Addiction, li ritengo un gruppo molto valido e mi stanno davvero simpatici, anche se sono di Los Angeles... Tra le
band di quegli anni là, fine 80 inizio 90, se ci siamo ispirati, forse lo abbiamo fatto pensando a gruppi più "campagnoli" tipo i Dead Moon,  o gli Scratch Acid,  o gli Husker Du..non so..tutti comunque molto lontani dallo stile losangelino. Comunque Nothing Shocking anche se non è tra i capisaldi discografici della nostra vita è un gran bell'album. Insomma ci fa piacere.. è un bel complimento.

05 Immagino che i vostri liveset siano parecchio carichi...descrivetemi la vostra dimensione live

Ecco, a noi del fatto di suonare e fare canzoni, ci piace proprio la fisicità della musica e l'energia che viene fuori suonando i pezzi tra di noi. E sempre stato così per questo gruppo, anche con la line up precedente. Mi sembra che oggi si tende ad associare la musica (io parlo del rock) ad una dimensione televisiva o "internettina" (come si può dire?) e questo è male. Io penso che i media (e soprattutto la televisione ciucciacervelli) filtra tutto quello che c'è di sano e vero nella musica, la
spontaneità, la svuota di quello per cui vale la pena essere ascoltata relegando il tutto ad una mera realtà estetica. Ci toglie quell'astratta consistenza che tira i pugni nello stomaco. solo nella dimensione live si ritrova l'energia vera di un gruppo. Ci sono band che in studio fanno miracoli high tech e poi dal vivo ti fanno addormentare.e comunque oggi è raro trovare gruppi dal forte impatto live, ma ovunque siano, hanno tutta la mia ammirazione e il mio rispetto.  Negli anni '90 sì che ai concerti ci si imbatteva in follia pura e devastazione.bei tempi davvero. Comunione di sanissima follia tra il pubblico e il gruppo.

06 vi siete avvalsi di sessionmen per le registrazioni del disco, eppure restate un duo...come mai questa scelta?

Questo è un gruppo dalla storia travagliata. Il disco è stato concepito con tanta devozione e passione ma come tradizione in elevator vuole, in mezzo a navi che affondavano e alberi in fiamme.cioè in mezzo a tanti casini. Infatti a dicembre nel bel mezzo delle sessioni di registrazione in studio abbiamo subito altri cambi di line up, devo dire però non imprevisti.  Siamo un trio, non un duo. Claudio Bonaggio è subentrato alla batteria e Francesco Enrichi, musicista e amico di vecchia data, al basso.  Sapevamo che Michela (basso) avrebbe portato a termine il disco con tutto l'impegno del mondo, ma che non avrebbe più fatto concerti. Franz Valente doveva suonare solo un pezzo che avevamo scritto insieme  io e lui (Autodamned), ma dato che eravamo di nuovo senza batterista e lui secondo noi era la persona giusta per il groove che volevamo dare al disco, per il suo stile definito e potente, gli abbiamo chiesto all'ultimo momento di impararsi le parti in 1 giorno e suonare tutto il disco! Lui ha accettato il rischio, ha ri-arrangiato i pezzi a modo suo, e il risultato era proprio quello che volevamo. Per quanto riguarda gli altri partecipanti, Luca Ferrari e Andrea Garbo, gli ho proposto di fare un paio di sovrincisioni giusto per avere anche le loro personalità dentro il disco, sono amici e artisti che stimo tantissimo,  è stato un gioco. anche Giulio Favero ha sovrinciso un chitarrino noise quasi per gioco in un brano.quello che mi ha reso felice è che tutti, dai fonici ai musicisti, hanno partecipato con interesse ed entusiasmo.

07 nei testi affrontate spesso tematiche scottanti, preferendo lasciare da parte sentimentalismi a buon mercato o seriosità varie...

Per essere seriosi ci vuole troppa concentrazione e non sono capace, e faccio fatica a credere che davvero esista gente interessata agli stupidi sentimentalismi pop da centro commerciale. I testi dei love in elevator sono sempre stati così, un miscuglio di fiabesco e di nonsense vittoriano, un po' di dark e anche un po' di psichedelia. A me non piace dire cose, preferisco provare a evocarle, forse perché mi manca il coraggio per dirle, ma poi a chi dovrei dirle? Per questo i testi dei lie sono pieni di allegorie e
simboli. Ad esempio in Repulsion ho estrapolato delle parti dalla Bibbia, e mi piace pensare a Babilonia come la pensava Alfred Doeblin in Berlin Alexanderplatz, ovvero una metropoli tentatrice e puttana che fagocita gli uomini deboli, i poveretti, quelli che si faranno sempre fregare nella vita.

08 non c'è traccia di elettronica nei vostri brani, cosa assai rara ormai anche nelle produzioni considerate rockeggianti... è una scelta stilistica? un caso? nulla di tutto ciò?

Sempre di più ci prestiamo al gioco della sottrazione, ovvero al minimalismo di basso batteria e chitarra, questi 3 strumenti suonati con avidità sono la sublimazione del
grezzume che amo e producono un'alchimia estremamente sensuale. La più sensuale che mi viene in mente.

09 Progetti futuri?

Sposarci e avere tanti bambini!  Sto scherzando. Fin che riusciamo, suonare il più possibile in giro,penso che sia normale, poi per il prossimo disco vorrei finalmente fare delle collaborazioni con amici musicanti d'oltreoceano.

10 Le ultime sono per voi

Catherine Deneuve è la donna più bella del mondo.

 

 

Max1334

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